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MODELLAZIONE TETTONICA

Referente

Chiara Del Ventisette, +39 3316703174, chiara.delventisette@unifi.it

 

Descrizione attività

Il laboratorio nasce nel 1998 in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze e Georisorse (sezione di Firenze) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La modellazione analogica prevede l’utilizzo di materiali analogici (prevalentemente misture di sabbie, siliconi e poliglicerine) che permettano di rispettare i criteri di similitudine geometrica-cinematica-dinamica-reologica nel replicare in laboratorio vari processi geologici. Tale tecnica ci consente quindi di riprodurre e studiare nei tempi e negli spazi tipici di un laboratorio i processi naturali, fornendo la possibilità di monitorare in continuo processi che generalmente si svolgono in tempi geologici (generalmente milioni di anni) e di cui in natura è possibile osservare solo lo stadio finale o un’istantanea del suo lungo processo evolutivo. Data la possibilità di valutare, anche in maniera quantitativa, il ruolo dei vari parametri e condizioni al contorno nel condizionare un determinato processo geologico questa metodologia risulta estremamente efficace nell’analizzare compiutamente la dinamica e la cinematica dei vari processi geologici sia terrestri che planetari.

Negli ultimi anni il laboratorio si è focalizzato principalmente sullo studio di: 

  1. processi di estensione continentale a tutte le scale, da quella di bacino a quella delle placche;
  2. processi di collisione continentale e sviluppo di catene orogeniche e relativi sistemi a thrust;
  3. Modalità di messa in posto del magma in vari contesti geodinamici e relazioni con la Tettonica
  4. Tettonica di inversione
  5. Analisi dell’evoluzione di bacini sedimentari.
  6. Modellizzazione del flusso di ghiaccio
  7. Modellizzazione di fenomeni franosi

Il laboratorio fa parte della rete di infrastrutture strategiche europee per le Scienze della Terra EPOS.

 

Strumentazione

 

  1. Prototipo di apparato per deformazione per taglio puro e semplice, con possibilità di iniezione di silicone che simula l’intrusione di magma. Tale macchina è dotata di due motori riduttori posti a 90° la spinta combinata permette di poter variare la geometria del movimento imposto alla placca mobile, quindi di simulare vari contesti deformativi. Al fine di simulare la risalita e la messa in posto di magma durante la deformazione della crosta terrestre, un pistone comandato elettricamente consente l’iniezione di materiale duttile all’interno del modello.
  • Centrifuga di grande capacità PM980R (ALC International), in grado di deformare modelli analogici in campo gravitazionale aumentato. 
  • Apparato di deformazione per taglio puro sviluppato presso Hans Ramberg Tectonic Lab, Uppsala University, (Sweden) che permette la deformazione unidirezionale del modello. Tale apparato permette di eseguire esperimenti in cui si modellizza la compensazione isostatica dell’astenosfera
  • Viscometro coni-cilindrico per la misura della viscosità di materiali sperimentali duttili.
  • 2 scanner a luce strutturata a triangolazione (Spectrum) per scansionare la superficie del modello. Scansioni successive permettono di ricostruire l’evoluzione nel tempo della topografia del modello, dislocazione e morfologia delle faglie, ecc.
  • Apparato fotogrammetrico per analisi interferometrica della deformazione superficiale del modello.
  • Termocamera ad alta sensibilità (0.04°C) e alta frequenza (60Hz) per il monitoraggio e lo studio di flusso di fluidi nei modelli
  • 2 PC (un fisso e 2 portatili) per il monitoraggio e l’elaborazione del modello.

Modalità di accesso

Specificare eventualmente le modalità per interni e per esterni

 

Tariffario

tariffario.pdf

 

Come citare

Indicazione su come citare il laboratorio in eventuali lavori scientifici

 

Ultimo aggiornamento

27.11.2020

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