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DST Dipartimento di Scienze della Terra

Dottorato

Il DST di Firenze è ente proponente del “Dottorato Regionale in Scienze della Terra” tramite l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) fra i tre Atenei toscani di Firenze, Pisa e Siena. La costituzione della suddetta ATS è fondamentale per la partecipazione al Bando della Regione Toscana per il finanziamento di borse di Dottorato, per il quale il nostro Dottorato ha sempre soddisfatto i requisiti richiesti dalla Regione, risultando così nella graduatoria dei Dottorati finanziati dalla Regione con un numero di borse variabile da 4 a 6 (ciascuna per 3 anni) per ogni ciclo (e.g., pubblicazione della graduatoria del Bando borse Dottorato Pegaso 2017: http://www.regione.toscana.it/-/bando-borse-dottorato-pegaso-2017-pubblicata-la-graduatoria).

 

La sede amministrativa e il coordinatore si alternano annualmente fra il DST di Firenze e quello di Pisa; pertanto, il Corso di Dottorato è proposto tutti gli anni come “nuova attivazione” anziché come “rinnovo”. Nel 2018 il DST di Firenze è sede amministrativa del Dottorato per i cicli di XXIX (in proroga), XXXI (3° anno) e XXXIII (1° anno) con coordinatrice Prof.ssa Lorella Francalanci, mentre è partecipante come membro ATS per i cicli XXX (esami finali), XXXII (2° anno) e XXXIV (nuova attivazione). 

Il Collegio dei Docenti del Dottorato è costituito da 8 membri (5 PO, 2 PA e 1 RU) del DST di Firenze su un totale di 19 membri universitari (altri 8 del DST di Pisa e 3 del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente di Siena). Per alcuni cicli il Collegio dei Docenti è anche costituito da membri di enti di ricerca esterni (come INGV, CNR-IGG) e da personale docente di Università straniere. In particolare, dal XXXIII ciclo (modello MIUR – a.a. 2017/2018, ciclo XXXIII:) partecipano al Collegio dei Docenti anche 8 membri stranieri (Francia, Spagna, Regno Unito, Argentina, USA, Giappone), così da soddisfare il criterio dei Dottorati Innovativi – Internazionali (si veda parere di ANVUR per l’accreditamento del XXXIII ciclo di Dottorato all’indirizzo sotto riportato).

 

Il “Dottorato Regionale in Scienze della Terra”, oltre a soddisfare il numero minimo di borse finanziate per il MIUR (n. 9), mette generalmente a bando anche altre borse finanziate da enti privati o di ricerca o da personale universitario su specifici progetti di ricerca (vedere come esempio il modello MIUR - ciclo XXXIII al precedente indirizzo). Mette inoltre a bando 3 posti senza-borsa, non superando il numero massimo di questi posti previsto per legge.

 

Il “Dottorato Regionale in Scienze della Terra” intende offrire a giovani laureati l’opportunità di seguire un percorso formativo di terzo livello, con una qualificazione di eccellenza e di respiro internazionale. La messa in rete delle migliori competenze specifiche dei tre atenei generalisti della Regione permette di valorizzare in sinergia le eccellenze presenti nei diversi settori delle Scienze della Terra in Toscana. Questa iniziativa ha il pregio di offrire ai giovani laureati la possibilità di acquisire maggiori competenze e di ottenere un bagaglio formativo che costituisca un valore aggiuntivo per l’inserimento nel mondo del lavoro, sia nel campo della professione sia nel settore della ricerca. 

 

Il progetto di alta formazione del dottorato copre l’ampio spettro delle Scienze della Terra. organizzandosi in sei linee di ricerca, entro le quali lo studente trova a disposizione i temi più adeguati a definire un percorso formativo personalizzato (http://www.dst.unifi.it/vp-26-dottorati.html). La linea di ricerca su temi di “evoluzione tettonico-sedimentaria in aree di convergenza e divergenza continentale” è caratterizzata dall’integrazione delle competenze di discipline diverse quali, Geologia generale, Stratigrafia e Sedimentologia, Geologia strutturale, Geodinamica, Fisica Terrestre e Geofisica. La linea di attività che riguarda la "difesa e conservazione del suolo, vulnerabilità ambientale e protezione idrogeologica" si articola principalmente all’interno delle discipline della Geologia Applicata e della Geomorfologia in cui gli atenei toscani rappresentano eccellenze nello sviluppo di approcci innovativi. La linea Paleontologica sulle ricerche relative a "fossili marini e continentali: analisi filetiche, biocronologia, paleoecologia, e paleobiogeografia" si articola in varie discipline tra cui: paleobiologia dei vertebrati continentali e marini, crisi biologiche ed eventi geologici, paleoclimatologia e paleoceanografia. La linea di ricerche nell’ambito di "minerogenesi, mineralogia sperimentale, cristallochimica e petrologia" si delinea attraverso lo sviluppo di temi di ricerca specifici con l'integrazione di competenze che afferiscono alle discipline della Mineralogia, Mineralogia Applicata, Cristallochimica, Analisi Mineralogica, Petrografia, Petrologia, Petrogenesi, Chimica Fisica, Geochimica e Geochimica Isotopica. Si includono qui anche le ricerche nel settore delle Georisorse e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente ed i beni culturali. La linea di ricerca relativa a "processi magmatologici, vulcanologici e geochimici in aree convergenti, divergenti e di intraplacca" riguarda ricerche nel campo della vulcanologia, della Petrologia Ignea e della geotermia, ambiti che storicamente rappresentano delle eccellenze per gli atenei della Toscana. 

 

La linea di ricerca sull’applicazione di “metodi geofisici per l’esplorazione del sottosuolo e la caratterizzazione dei processi geodinamici” è finalizzata alla ricerca di fonti di energia e alla prevenzione da rischi naturali ed ambientali. 

 

Al progetto formativo partecipano come collaboratori esterni sia enti di ricerca, quali l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che altre società, come la Fondazione dei Geologi della Toscana e le Società ENEL Green Power, IDS-GeoRadar, EnerGea e WEST System. Ciò consente di sviluppare un solido raccordo nell’ambito della formazione superiore fra il mondo della ricerca, del lavoro e delle professioni.

 

Il “Dottorato Regionale in Scienze della Terra” ha anche consolidato un’offerta formativa molto ampia strutturata in corsi e cicli di seminari, in lingua italiana e inglese svolti presso gli Atenei coinvolti e le sedi dei partner sostenitori del corso.

 

Per quanto riguarda l’Innovatività dei corsi di dottorato, il punto di forza del progetto di Dottorato Regionale in Scienze della Terra è quello di sviluppare ulteriormente l’Internazionalizzazione del percorso formativo dei dottorandi. Ciò è realizzato attraverso molte iniziative volte a migliorare gli scambi internazionali dei futuri Dottori di Ricerca, fra cui: a) Collegio dei Docenti costituito dal 25% di docenti stranieri; b) tutti i dottorandi hanno l’obbligo di trascorrere almeno 6 mesi di ricerca all’estero; c) molte strutture di ricerca estere si sono rese disponibili ad ospitare i nostri dottorandi durante la loro formazione in un Paese straniero e ciò è anche favorito dai numerosi accordi internazionali che sono stati siglati fra i Dipartimenti o gli Atenei dell’ATS e le Università estere; d) il Collegio promuove seminari e corsi in lingua inglese; e) è fortemente incentivata l’applicazione dei dottorandi ai bandi di finanziamento di mobilità internazionali in ambito UE ed extra UE (programmi Erasmus+, Consortium Traineeship, borse Fulbright - USA); f) è richiesta ai dottorandi la redazione della tesi di Dottorato in lingua inglese.

Infine, mediante accordi internazionali di co-tutela stipulati da ciascuno dei tre Atenei partecipanti al Dottorato Regionale con un’Università straniera, la Tesi di Dottorato di ricerca è svolta con la supervisione di un docente di ciascuna delle due istituzioni. Lo svolgimento dell’attività di ricerca si effettua per periodi alterni presso le due strutture e la tesi finale porta ad ottenere un titolo rilasciato da entrambe le Università contraenti. A questo proposito è degno di nota il double degree program for Ph.D. students fra la Graduate School of Science dellaTohoku University e il DST di Firenze, al fine di facilitare a monte accordi di co-tutela fra le due Università.

 

Nel complesso, il progetto formativo del “Dottorato Regionale in Scienze della Terra” ha sempre avuto parere positivo dal Nucleo di Valutazione (NdV) di Ateneo e da ANVUR per quanto riguarda i vari aspetti della valutazione, sia scientifici e di contenuti, che di qualificazione del personale  docente e delle strutture di appoggio. A titolo di esempio: il parere del NdV sulla proposta del XXXIII ciclo è visibile a pag. 49-56 del documento all’indirizzo http://www.unifi.it/upload/sub/nucleo/delibere/2017/delibera_18_2017_all_a_parere_dottorati_2017.pdf

e il parere di ANVUR per l’accreditamento del XXXIII ciclo di Dottorato all’indirizzo

https://dottorati.cineca.it/php5/anvur/2017/accreditamento_relazione.php?info=&codice=DOT1710881&user=dottori_10&SESSION=&password=TD2YBO6K7KLWDCILHNZ79J2LCHHPIE&pref=DOTT17C&info

 

Il “Dottorato Regionale in Scienze della Terra” fa parte dell’Istituto degli Studi Superiori dell’Ateneo Fiorentino (IUSSAF) (https://www.unifi.it/upload/sub/normativa/IUSSAF_statuto.pdf), dove nell’organo della giunta, il 27 febbraio 2018, è eletta la nostra coordinatrice come rappresentante dell’Area Scientifica. Lo IUSSAF, fra le varie iniziative per la formazione dei dottorandi (e studenti magistrali) organizza corsi di soft skills, per i quali i nostri dottorandi hanno la frequenza obbligatoria (https://www.unifi.it/vp-11338-attivita-formative-iussaf.html).

 

 
ultimo aggiornamento: 08-Ott-2018
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